Promettenti le aspettative per incamminarsi verso il 180° della nascita del celebre pittore barlettano.
Il presidente Vito Colucci ha introdotto i lavori sottolineando come il prossimo anno denittisiano per il 180° dalla nascita incroci il corrente anno sociale rotariano, riconnettendolo in totale continuità di visione e di programmazione impressa dal precedente past president Ruggero Laporta, intervenuto anch’egli a ricevere il guidoncino del Rotary Club di Saint Germain en Laye.
Si ringrazia il prof. Giuseppe Cava, intervenuto a nome del comm. Michele Marino, attuale presidente del Consorzio Pro Ofanto, fiume più volte rappresentato da De Nittis in numerose sue opere giovanili.
Un tocco di leggiadra eleganza alla serata per una immediata immersione nel contesto denittisiano è stato subito offerto in apertura ai numerosi intervenuti dalla presenza di Martina Balzano, giovanissima socia junior del Centro studi Barletta in rosa Aps che ha indossato l’abito originale di una fanciulla barlettana dell’Ottocento (simile alle figure femminili dipinte dall’artista) proveniente dal guardaroba della Famiglia Casale: commossa testimonianza di affetto verso la compianta professoressa Mariagrazia Vitobello, nel cui incarico è subentrata per acclamazione la figlia, dott.ssa Lucrezia Dell’Ernia.
Momento magnetico, e centrale, della serata il racconto di Nino Vinella quale giornalista “inviato speciale” in Francia sui luoghi della vita e, purtroppo, anche della morte di Giuseppe De Nittis: a cominciare dalla villa in campagna nei dintorni della città di Saint Germain en Laye, dove l’artista si spense.
Il momento di massima attenzione è stata l’intervista alla dott.ssa Manuela Moscatiello, esperta conoscitrice dell’arte denittisiana da oltre vent’anni in Francia presso importanti musei della Capitale francese, nella palazzina di Rue Viete costruita sul terreno acquistato personalmente dall’artista nel 1880 e dove fu eretto lo stabile dove abitava con la moglie Leontine ed il figlio Jacques e dove operava nei due atelier artistici.
Gran finale grazie alle realizzazioni dell’ing. Angelo Marzocca che ha presentato al pubblico rotariano ed ai graditi ospiti la sua ultima fatica, ovvero la serie intitolata “De Nittis oltre la tela” con il quarto e definitivo capitolo “Il teatro della Belle Epoque, animato dall’intelligenza artificiale.