Per una storia globale della città di Barletta

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Un incontro con il Rotary Club di Barletta
Per una storia globale della città di Barletta. Dialogo con l’Associazione del Centro Studi Normanno-Svevi è l’affascinante titolo dell’incontro DI giovedì 16 marzo 2017 alle ore 20.30 presso il Brigantino 2.
Presenti Sergio Chiaffarata (Presidente dell’Associazione del Centro Studi Normanno-Svevi), Pasquale Cordasco (Direttore del Centro Studi Normanno-Svevi), Victor Rivera Magos (Università della Basilicata e coordinatore del progetto “Storia della città di Barletta”), Luisa Derosa (Università di Bari), Giulia Perrino (Università di Bari). Modererà l’incontro Giuseppe Losapio (Associazione del Centro Studi Normanno-Svevi).
Attraverso una passeggiata in alcuni luoghi della città, fisici e immaginati, gli ospiti hanno proposto una carrellata su alcuni aspetti della storia della città di Barletta oggetto di recenti interessi di studio, proponendone una rilettura in chiave critica. Si visiteranno, dunque, alcuni luoghi particolari. Iniziando con Rivera Magos dalla chiesa di Santa Maria, nel loro rapporto con la corona normanna, sveva e angioina, per affrontare anche la delicata questione del furto delle reliquie di San Ruggero dalla cattedrale di Canne. Luisa Derosa si soffermerà sul colosso di Barletta e sugli aspetti legati al rilancio in città del culto della croce operato dai principali capitoli ecclesiastici e dall’universitas. Sergio Chiaffarata, presidente dell’Associazione, e Victor Rivera Magos, coordinatore, discuteranno del progetto “Storia della città” oggetto di una convenzione triennale sottoscritta dall’Associazione del Centro con il Comune di Barletta, intorno al quale si stanno soffermando gli interessi di molta parte del mondo accademico italiano e straniero, e ne illustreranno le direttrici di lavoro. Sono stati illustrati i risultati sin qui ottenuti e le prospettive di indagine sulle quali l’Associazione sta lavorando, in un ottica di recupero e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale della città. Intorno al progetto si è iniziata la costruzione graduale di un cantiere di lavoro partecipato che l’Associazione intende promuovere e valorizzare nel corso dei prossimi anni.