Impresa, tra etica e obiettivi

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copertinaUn incontro davvero stimolante sul tema “Impresa, tra etica e obiettivi in linea con GENNAIO che è IL MESE DELL’AZIONE PROFESSIONALE per il Rotary International.
Stimolante serata che ci ha permesso di conoscere ed apprezzare due persone prima ed imprenditori dopo di altissimo profilo e con nutriti curricula:
• Dott. Sergio Fontana, Presidente del Consiglio di Zona di Confindustria Bari e Barletta-Andria-Trani.
• Cav. Gianni Pomarico , Presidente Megamark Srl
Apre il confronto il Presidente del Rotary Club di Barletta, Sabino Montenero, davanti ad una platea di numerosi ospiti a cui ha rivolto i saluti del Club: l’assistente del governatore Angela Valentino, rotariani del club di Canosa e di Andria, Savino Montaruli Presidente Unimpresa, Francesco Divenuto Confcommercio, Raffaele Dipalma, Consorzio 5 stelle, Loffredo Giuseppe Amministratore Disfida srl; Andrea Troisi, società di sondaggi, Carmine Doronzo consigliere comunale, nonchè numerosi professionisti ed imprenditori locali.
Moderatrice della serata Serena Sguera che con professionalità ha rivolto alcuni interrogativi ai prestigiosi relatori, attinenti al difficile equilibrio tra etica, obiettivi aziendali e profitto.
Il Dott. Sergio Fontana, Presidente del Consiglio di Zona di Confindustria Bari e Barletta-Andria-Trani e Amministratore della Farmalabor, azienda che sorge a Canosa di Puglia e che si posiziona come leader in fatto di ripartizione di materie prime per i settori farmaceutico, cosmetico e alimentare, in fatto di creazione di contenitori ecosostenibili e di progettazione di attrezzature per laboratori galenici.
Il suo motto: Professionalità e Preparazione, la propria e quella dei dipendenti che fanno di questa azienda un unico solido gruppo.
Citando una frase di Seneca: ‘Non esiste la fortuna ma gli eventi positivi si verificano quando il talento incontra un’opportunità e la sa cogliere’, con diffusione di valori, di buoni esempi e qualità, eticamente racchiuse nelle tre P: People, Planet e Profit.
Il Cav. Gianni Pomarico, a giusta ragione denominato ‘Self Made Man’, un uomo che si è fatto da solo investendo nell’azienda l’impegno, la caparbietà e l’amore diffuso e profuso in tutta la sua grande distribuzione, che comprende la Puglia, Basilicata e Calabria. Il tutto però senza perdere mai di vista l’etica: la sua Fondazione è infatti rivolta al capitale umano da lui diretto (circa 3000 dipendenti) con incentivi e premi di produzione a favore delle loro famiglie ed a sostegno delle gravi malattie, affermando così che non esiste conflittualità tra impresa ed etica.
Ribadisce inoltre l’esigenza della conoscenza del prodotto da parte del pubblico: i giornali e i media si vendono bene se ci sono le tre S (Sesso, Scandalo, Sangue); sarebbe invece indispensabile una quarta esse, sapere, cioè informare il pubblico su processi e discriminanti di qualità. Insomma, un uomo talentuoso con un grande cuore ed una spiccata sensibilità verso i giovani e le menti creative da valorizzare nel nostro territorio.
Pubblico ovviamente attentissimo, con numerosi interventi a cui i relatori hanno saputo dare risposte più che adeguate, in un dibattito vivace e stimolante.